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16 LUGLIO
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ARRESTATI LADRI SULLA TRAVERSAGNA |
È finito in caserma, dai carabinieri, l’altra sera, il raid di un quartetto di rom giovanissimi, due dei quali minorenni, due ragazze e due ragazzi. A farli finire in bocca ai carabinieri un atto di teppismo dopo una raffica di furti. Dopo aver obbedito all’ordine di andare a svaligiare diverse case nella zona di Vecchiano e Migliarino, dove avevano portato via gioielli e preziosi per svariate migliaia di euro, hanno pensato bene di chiudere la serata - erano le 19 - andando a prendere in giro viados e prostitute lungo l’Aurelia, alla Costanza. A bordo di due auto, i quattro hanno iniziato a prendere a sassate le lucciole, il tutto sotto gli occhi degli automobilisti di passaggio, uno dei quali ha preso il cellulare e ha chiamato i carabinieri spiegando che le pietre sfioravano anche le auto.
Quando sono arrivati i militari, con una pattuglia del pronto intervento ed un elicottero del 4º elinucleo, i quattro ragazzi hanno cercato di scappare, ma sono stati bloccati e portati in caserma grazie all’ausilio di altre due «gazzelle» dell’Arma che li hanno braccati e hanno impedito la fuga. A bordo delle due auto delle due coppiette, i carabinieri hanno trovato un vero e proprio armamentario da scasso (cacciavite, grimaldelli, mazze e tenaglie varie) e molti gioielli, anelli con pietre preziose, collane, orecchini, occhiali e due orologi di grande valore. Visto il bottino recuperato, i carabinieri hanno chiamato in caserma le vittime degli ultimi furti, fra cui una signora che ha riconosciuto subito, al collo di una delle due ragazze, un suo prezioso collier: si pensi che nella sua villetta sono stati rubati ori per ventimila euro.
Le operazioni si sono concluse in piena notte con la denucia dei quattro giovani per ricettazione e porto di arnesi atti allo sacsso, il sequestro delle due macchne usate per nascondere i gioielli rubati e la restituzione della refurtiva riconosciuta dai derubati. Purtroppo non tutto il provento dei furti è stato recuperato. Il sospetto degli inquirenti è che non abbiano agito da soli, ma fossero in compagnia di altri complici che, non vedendo il rientro dei compari, si sono dileguati. Approfondite ricerche svolte, infatti, nei vari accampamenti abusivi della zona, Nodica, Vecchiano, Calci, non hanno dato alcun esito. Non è stato accertato neanche da dove davvero provenissero questi ragazzi, i quali come al solito danno indicazioni molto generiche sul campo di appartenenza. Molti dei giovanissimi che vengono a borseggiare o a fare furti in trasferta arrivano dal campo nomadi di Genova.
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